Ma esiste una persona normale sulla faccia della terra? Stasera ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare: ho visto l'amica di mie sorella trombare quasi davanti a tutti con un tipo a cui avevo appena dato un bacio prima di capire che era totalmente cerebroleso, ho visto mio cognato - totalmente fuori di testa per il whiskey, una delle peggiori e subdole droghe che io conosca - incazzarsi per questa cosa che a me alla fin fine non ha fatto nè caldo nè freddo, ho visto mia sorella piangere davanti alla porta di casa perché il suo compagno si è fatto mezz'ora di strada per venirci a prendere al locale e portarci immediatamente a casa senza dire una parola, nemmeno dopo averlo implorato di dire qualcosa. Cazzo, io amo il fatto che lui stia con lei, ma odio, odio, odio che debba avere questi scatti d'ira, odio il whiskey, io che sono una bevitrice, io che per la medicina io risulto come alcoolizzata (e chi non lo è, se basta un bicchiere il sabato sera per esser considerati medicalmente alcoolizzati?), io odio questo cazzo di whiskey che rende l'umore così instabile e precario, che lo rende arrabbiato e felice e poi di nuovo infuriato nell'arco di cinque minuti, che non gli fa più distinguere il bene dal male, che non gli fa più rendere conto per cosa vale la pena di incazzarsi e cosa per cui no. Io li amo ambedue, voglio che stiano assieme, ma vorrei anche che lei gli facesse saltare le mani ogni volta che lo vede con un whiskey in mano.
Certo che la Nutella sul parfait di mandorle è qualcosa di godurioso anche per chi non mangia dolci
devo solo fare l'ultimo passettino che è quello di riuscire a mangiarne una fetta intera, ma vostro onore, posso dire in mia discolpa che avevo un po' esagerato con gli stucchini, i quindici antipasti e i due tipi di pasta particolarmente porche? Comunque, bella festa, anche perché erano ovviamente tutti ubriachi dato che il festeggiato era mio cugino, che quindi ha il mio stesso dna alcolico, ergo tutti i suoi amici sono alcolisti quanto noi; l'unica cosa pallosa di questa laurea è stata che tutti, ma proprio tutti i parenti, mi hanno rotto i coglioni su quanto mi manca per finire l'università... Dal mio modestissimo punto di vista, chiedere ad un universitario "a che punto sei?" è peggio che chiedere l'età ad una donna che ha la fobia dell'età che avanza... insomma, è una domanda che non si fa!
Io sono una internet-addict, e spesso penso che la gente legga i miei post una riga si e una riga no.... ma la cosa inquietante è che troppe volte ultimamente mi sembra che molte persone, compresi quelli che anche quelli che rientrano nella mia personalissima categoria di "persone intelligenti", ascoltino le mie frasi una parola si e una parola no....
allthatjazz per il sociale
Probabilmente è inutile farlo notare, ma forse a qualcuno è sfuggito l'importantissimo post del 19 agosto, ho tremila schede aperte e mi sento un po' confusa con tutta questa musica, non considerando il fatto che mi stavo ascoltando un'altra cosa per i fatti miei...
In questo momento sono in un internet point gestito da indiani, coi bambini indiani urlanti e rispettivi genitori urlanti, mio fratello mi ha appena telefonato perché gli serve la macchina, quindi non riesco a concentrarmi per scrivere un po' su cosa ho visto dalla serratura di cui parlavo nel post precedente. So soltanto che voglio, devo e pretendo da me stessa di mettermi d'impegno con l'università, devo necessariamente andare lì, stavolta per molto più che tre giorni.
Però una cosa la devo assolutamente scrivere: chi era ieri sera su Percorsi su Rai Tre? Sono arcisicura di conoscere il blog e ovviamente la proprietaria, ma da qui mi viene difficile cercarlo, ho dato uno sguardo sul web e non ho trovato nessun riferimento. E' risaputo che io non sia una pro-ana, ovviamente, l'ho ribadito più volte e mi sembra che sia abbastanza chiaro, ma ho sempre preso a cuore il destino di queste ragazze, ci sono passata anch'io, ed anche nei miei momenti perggiori mai ma proprio mai ho assunto atteggiamenti che potevano essere interpretati come uno stimolo al perseguimento dell'autodistruzione, anzi, tutt'altro. Ma vedendo che dietro lo schermo, dietro quelle parole scritte su un blog verde dallo sfondo c'è una ragazza vera, in ossa e ossa, e sentendola pronunciare quelle parole che pensiamo tutte e che spesso ho gvisto anche scritte, sentendo a viva voce parlare della bellezza delle ossa, delle costole a vista, delle gambe scheletriche di foto ritoccate per fare in realtà raccapriccio, beh, mi ha fatto un po'... diciamo.... ecco, lacrimare gli occhi... Se qualcuno trova il link al video per favore me lo faccia avere, ho visto solo la fine del servizio. E comunque mi ha fatto particolarmente incazzare il fatto che subito dopo si è vista l'immagine della conduttrice in una vasca termale con tanti fotomodelli e fotomodelle che si sono messi tutti a ridere dicendo che loro non potrebbero mai fare una cosa così triste come privarsi di una cena con gli amici. Non per difendere le pro-ana.... ma che cazzo ne sanno, loro! Se non avessi paura che questa frase possa essere interpretata letteralmente, direi che mi hanno fatto venire quasi il vomito.
Aspettando che la mia patetica vita fatta della solita routine (ho provato novecentonovantanovemilamiliardi di volte a scrivere un post su quest'argomento, ma ogni volta che il mio cervello in queste settimane ha elaborato frasi sensate e abbastanza esplicative per chiarire bene il concetto, è stato il mio corpo a rifiutarsi di alzarsi dal divano per accendere il computer, scrivere qualcosa, e l'indomani andare all'internet point per postare i miei pensieri deviati dal thc) cambi un po' piega, parto per tre giorni col fine ultimo di dare un'occhiata a cosa mi aspetta, e soprattutto se ne vale la pena, oltre ovviamente allo scopo di andare a rompere un po' le balle a mia sorella e consorte.
Anche se fino a Martedì sarò comunque online, dubito che scriverò altro qui, se non al massimo per postare qualche immagine di succulenti agnelli al forno e qualche mia foto autocelebrativa mentre agguanto con bramosia pezzi di maiale direttamente dal barbecue.... quindi buone feste (eh, a qualcosa dovrà pur servire quest'inutile religione, almeno per darci queste brevi ma intense vacanze a base di scampagnate varie) a tutti gli internauti che - per sbaglio o per loro incauta volontà - passano di qui!
P.S. e fatemi i complimenti per la bellissima immagine che ho messo in questo intelligentissimo post, c'ho impiegato mezz'ora per farla!
Che orrenda sensazione sentirsi odiate, soprattutto quando una non ha fatto assolutamente niente.
Ho come l'impressione che io non le piaccia assolutamente, ma sente che a lui piaccia il mio essere strafottente, quella che fa la cogliona vantandosi scherzosamente di essere una mantenuta poichè non ho bisogno di lavorare perché i miei genitori le pagano gli studi universitari (e, fin quando posso, ne approfitto), gli piaccia il mio essere ribelle contro la società, contro la mafia, contro lo stato, contro la società, gli piace la mia voglia di cambiare, il fatto che faccio progetti per andarmene da questa terra che - per quanto meravigliosa possa essere - è troppo contaminata dal baronaggio, ed io non riesco, come invece fanno tutti i miei corregionali, ad accettare questo sistema.
Pensandoci bene, e rileggendo nero su bianco ciò che ho scritto, forse lei non prova proprio odio nei miei confronti, nè tantomeno io e il mio stile di vita piaciamo a lui. Mi sembra più corretto parlare di invidia. Non mi era mai successo prima di accorgermi che qualcuno prova invidia nei miei confronti. E' paradossale ma, nonostante il sentimento sia deprecabile, è una sensazione esaltante!
Nella mia vita ho guardato solo due volte O.C. e ho beccato la stessa puntata. Sarà un segno del destino, ma dopo sei ore di chat venerdì notte con l'Ex Storico mi sento così:
Ci siamo lasciati quasi sei anni fa, siamo stati saltuariamente scopamici per circa due anni tranne nei nove mesi in cui ho avuto un'altra relazione, ma non è mai dicasi mai voluto venire a trovarmi a Palermo in tutti e sei gli anni che sono stata lì, poi ci siamo allontanati definitivamente per motivi che chi legge il mio blog dal principio può capire, infine ho dedotto da alcuni suoi discorsi sul web che aveva iniziato a convivere con la sua compagna e che c'era una mezza ipotesi di matrimonio.
Nelle sei ore di chat ci sono state: varie proposte oscene, la promessa di uscire con lui se questa settimana viene a Palermo, spiegazioni sulla mia malattia anche molto dettagliate, rivangazioni del passato belle, brutte, porno e romantiche. E siccome non mangio nutella, è disposto a farmi scegliere la sostanza da spalmargli addosso per leccarla.
Cos'avrà voluto dire?E poi si chiedono perché una persona dotata un quoziente intellettivo sufficiente per non cadere nella trappola di una malattia mentale ci sia caduta lo stesso.
Durante la terapia di gruppo, si parlava di tre tipi di personalità dalle quali ognuno nella propria vita si trova a doversi difendere per rivendicare i propri diritti: passiva (l'individuo attraverso il vittimismo riesce ad ottenere cioì che vuole facendo leva sulla sensibilità del malcapitato di turno dal quale vuole ottenere qualcosa), aggressiva (non mi sembra che ci vogliano spiegazioni, soltanto che l'aggressività si esprime in tanti modi - e a volte forse quelli fisici sono quelli più banali perché basta una minaccia di denuncia per farli smettere, le aggressioni psicologiche no) e destabilizzante. L'esempio tipico è quello del bambino che fa vedere alla mamma un disegno e la mamma gli dice che è stato bravo. Poi il bambino fa un altro disegno e la mamma - che magari sta cucinando, parlando al telefono, sbrigando faccende domestiche, o ha semplicemente i coglioni girati - lo rimprovera, e ovviamente il bambino non capisce il perché, ergo va in camera sua e devasta tutti i giocattoli che ha, tanto per ripicca e sfogare la sua rabbia per aver ricevuto una punizione per qualcosa che non sa di aver commesso, ovvero aver rotto le palle alla mamma mentre stava facendo altro. Ecco, le persone a me più care sono tutte come quella mamma. Sono tutti così tranquilli con me, chiacchieriamo, usciamo, andiamo pure a pranzo o a cena fuori, poi dopo due secondi cambiano idea, hanno paura, io sto ancora male, sono troppo magra, rischio di morire per collasso cardiaco da un momento all'altro, e non mangio, e potrei contagiare qualcuno con la mia malattia, e non sto facendo niente, e ti pare che tua sorella non ha paura ad averti a Trieste, troppa responsabilità, sei più secca dell'ultima volta che mi ha vista, mi sto aggravando.
Sono stata quasi due settimane di fila a casa perché mia madre aveva intenzione di andarsene all'altro mondo, ma San Pietro la tirava da un lato, i medici dall'altro, e alla fine è ancora qui con noi, ne è uscita un po' più isterica di prima ma almeno è viva. Però domenica mi ha praticamente cacciata fuori di casa tirandomi addosso l'insalata (perché ovviamente le discussioni si devono avere a pranzo, sempre), dopo una discussione che è stata un escalation delirante in cui hanno preso parte anche mia sorella e mio padre dove sono uscite tutte le cose di cui ho scritto pocanzi mentre mi facevano il conto delle calorie del mio piatto. Però per tutta la settimana ogni sera le sue telefonate si concludevano dicendo che sperava che io tornassi a casa nel week end. Un po' come mia sorella, che da un lato dice che non mi vuole a Trieste e dall'altro quando ci sentiamo via MSN mi dice sempre di sbrigarmi con l'università per andare lì. Se glielo faccio notare mi risponde che me lo diceva prima di vedermi così deperita. Che poi deperita non sono. E che poi, io non vedo la differenza di nemmeno un paio di chili su una persona, come fa lei a vedere in me differenze se non ho preso nè perso un etto?
In tutto ciò mio padre ne ha approfittato della discussione per dirmi che avevano pernsato di farmi fare l'ultimo anno di università a Trieste, per farmi prendere la laurea triennale lì, però vedendo che non faccio miglioramenti (ah no?) non mi ci mandano più, anzi, mi mandano in manicomio, punto e basta. Ma chi ci sta credendo che l'avrebbero fatto veramente? Intendo, di mandarmi a Trieste prima della laurea? Io no.
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